Evergreen della fotografia, la street continua ad esercitare nel tempo il proprio
fascino nei confronti di nuovi praticanti, arricchendosi di visioni e linguaggi che le hanno
permesso di liberarsi di quei format rigidi e apparentemente immutabili che sono i confini di
genere. Esplorare le nuove espressioni autoriali è la scelta identitaria da cui nasce il
magazine CITIES, che numero dopo numero ha proposto modi diversi di raccontare la nostra epoca
attraverso un «approccio street», e che oggi, grazie alla collaborazione con una nuova realtà
come l'associazione SpaziVisivi, organizzatrice della prima edizione del «
SANREMO STREET
PHOTO FESTIVAL», presenta
ALL YOU CAN STREET by CITIES
Streeter's FanCon
Un
forum che si propone di fare il punto sullo
stato dell'arte della
street, e che coinvolge alcuni fra i
maggiori autori Italiani di street
photography, photo editors, giornalisti e critici.
Organizzato in
4 tavole rotonde, ciascuna della
durata di due ore e
moderata da un componente della redazione di CITIES e aperto al dialogo continuo fra i
relatori e il pubblico presente, il Forum è ospitato nella sala congressuale del Forte di
Santa Tecla.
Ecco una breve presentazione della convention, che verrà trasmessa in
diretta
FB sulla pagina del
partner Tecnico Hangar Fotografico
www.facebook.com/hangarfoto , e diffusa sulle
pagine del Festival
www.facebook.com/SanremoStreetPhotoFestival e dei
partner ISP
www.facebook.com/Italianstreetphotography e
IL FOTOGRAFO www.facebook.com/ILFOTOGRAFO.it.
Sabato 24 giugno
mattino 10,30/12,30 - What is street? Oltre i confini del genere
a cura di Attilio Lauria - Con Federica Berzioli, Salvatore Matarazzo, Stefano Mirabella
Interrogativo retorico, o necessario? Se chiedersi cosa sia la street presuppone
una definizione, e dunque la verifica di una corrispondenza a regole che delimitano confini, in
realtà quell'interrogativo è il postulato necessario ad una riflessione che ripercorra
il superamento all'ortodossia dell'attimo fuggente bressoniano, dando conto delle contaminazioni,
dei mixaggi e delle ibridazioni che connotano le sperimentazioni contemporanee.
Attraverso
alcune delle foto che hanno segnato momenti di rottura rispetto a cliché e
stilemi ormai logori,
analizzeremo la street come codice riferibile ad un modo di
guardare al mondo, di coglierlo e di riportarlo, e pertanto, ad un
approccio piuttosto che
ad un esito. Parallelamente ne approfondiremo la dimensione di fenomeno sociologico e
di costume, anche alla luce delle imprescindibili influenze social. Se dunque le
contaminazioni fra generi operano incursioni i cui esiti andranno a maturazione nel
tempo, sta a noi, al momento, registrare quelle tendenze e consapevolezze sperimentali dalle
potenzialità di linguaggio.
pomeriggio 14.00/16,00 - Where are the Streets? Uno sguardo ai mercati emergenti della
Street
a cura di Sonia Pampuri - Con Richard Bram, Gianluca De Dominici, Julie Hrudová
Oltre i confini. Quelli geografici e quelli culturali. È un dato di fatto che negli
ultimi 10 anni progressivamente l'asse mondiale della street photography si sia spostato ad Oriente.
L'Europa soprattutto quella di matrice anglosassone non è più così rilevante
nel panorama mondiale come del resto non lo sono gli Stati Uniti. Le ultime tendenze ci parlano
infatti di una diffusione sistematica di visioni urbane del territorio e di visione antropologiche
della società che nascono con profonda e coinvolgente originalità in India , in Cina ,
In Pakistan o in Iran. La street è ontologicamente lo specchio del mondo che racconta in modo
icastico e immediato, per questa ragione in questa tavola rotonda cercheremo di capire, con l'aiuto
di due autori internazionali come
Richard Bram e Julie Hrudova e di un giovane osservatore
preparato e attento dei fatti di fotografia come Gianluca De Dominici, autore del blog The
Street Rover, verso quali territori geografici e culturali ancora inesplorati stia andando la
nostra cara Street !
Domenica 25 giugno
mattino 10,30/12,30 - Who is the streeter? la cifra autoriale nella street contemporanea
a cura di Fabiola Di Maggio - Con Massimiliano Faralli, Andrea Scirè, Umberto
Verdoliva
Mettere in luce uno sguardo creativo riconsegnando brandelli di una personale
visione del mondo. Questa è l'autorialità semplice e vera dello streeter. Una visione
contemporanea e fresca che cattura qualcosa di comunemente singolare. In fondo lo streeter è
un visionario collegato sensibilmente alla realtà. Negli attimi sfrigolanti delle sue visioni
e delle sue emozioni si impressiona la vita, arrestata in uno spazio-tempo immobile.
Sempre alla ricerca di quell'essenza segreta che attraversa il reale e resta memorabile nel tempo,
lo streeter si approccia alle cose che fluiscono davanti ai suoi occhi esprimendone forme e sostanze
che fanno della fotografia una «
formula simbolica intima» del contemporaneo in
perenne metamorfosi. L'autorialità si gioca dunque tra interpretazioni e narrazioni, evidenze
e stupori. In quella linea sottile che diverge autorevolmente dalla normalità.
pomeriggio 18,00/20,00 - Why do you street? Lo storytelling nella fotografia di strada
a cura di Michele Di Donato - Con Mario Mencacci, Valeria Tofanelli, Francesco
Verolino
La regola principale nella street photography è che non ci sono regole. E
questa è anche la sua principale attrazione.I fotografi di strada, generalmente, tendono a
raccontare tutto e subito, in ogni singolo scatto.
Ma, con alcuni piccoli e opportuni accorgimenti, la storia che si racconta può diventare
molto più «fluida» e definita.
La chiave sta nello storytelling; è vero che bisogna catturare «l'istante decisivo» ma farlo
avendo ben presente il
«progetto», lo «storyboard», la «sceneggiatura» del nostro
lavoro è infinitamente meglio.
Sarà proprio lo
storytelling che ci aiuterà a filtrare il messaggio e
a concentrarci sul focus che ci siamo dati; e questo ci aiuterà anche a mantenere la nostra
narrazione chiara e la nostra visione concisa.